Circolare Tecnica AIWA 1/2026: guida a welfare aziendale e carte di debito — il POS non basta, serve convenzionamento
Non basta limitare i settori, gli esercenti vanno convenzionati
Anche per i fringe benefit (art. 51 c.3), AIWA chiarisce un punto: serve un circuito chiuso e per costruirlo occorre un processo di convenzionamento, non un semplice blocco tecnico per settore merceologico:
- convenzionamento preventivo tramite accordo commerciale
- utilizzo presso esercenti convenzionati e selezionati (non “ovunque”)
- elenco esercenti consultabile (anche via app/geolocalizzazione)
Gli altri vincoli tecnici: evitare che la carta di debito diventi uno strumento di pagamento generalizzato
AIWA richiama anche gli altri vincoli tecnici che servono a evitare che la carta di debito diventi uno strumento di pagamento generalizzato:
- niente prelievo / trasferimenti / rimborsi in denaro
- niente mix tra credito welfare e denaro nella stessa transazione
- supporto nominativo e non cedibile
- flusso amministrativo/contabile dedicato
Le condizioni da valutare per capire se la carta di debito è utilizzabile su un circuito chiuso di esercenti
- Presenza di un elenco predefinito consultabile di esercenti
- Esistenza di un accordo commerciale di convenzionamento con i fornitori
- Impossibilità di utilizzare la carta presso nuovi fornitori finché non vengono formalmente convenzionati
Il passaggio più rilevante della Circolare AIWA
Circuito privativo e convenzionamento: il credito deve essere accettato in un numero chiuso di esercenti, anche molto ampio, ma non corrispondente a quello composto da tutti gli esercenti che abbiano un POS capace di leggere la carta di pagamento o una cassa abilitata ad accettare pagamenti attraverso wallet virtuale.
Devono potere essere selezionati gli esercenti che svolgono attività d'impresa nei soli settori preventivamente individuati dal datore di lavoro/provider.
Per garantire la limitatezza del circuito, è necessario il convenzionamento tra i provider e i fornitori, anche per il tramite di circuiti o soggetti aggregatori, in modo che questi siano preventivamente noti, così come devono essere noti i beni/servizi da questi forniti.
Deve essere messo a disposizione dei lavoratori l’elenco di esercenti convenzionati (fisico/elettronico, con tutte le ragioni sociali e gli indirizzi o anche virtuale, tramite app e geolocalizzazione) ove poter utilizzare il proprio credito welfare. Nessun servizio può essere erogato presso operatori non compresi in quell’elenco.
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