Buoni pasto: il benefit che rende più semplice ogni pausa pranzo
Tra la spesa quotidiana e la pausa pranzo, il welfare aziendale può fare la differenza. I buoni pasto restano uno dei benefit più diffusi e apprezzati dai lavoratori italiani: aumentano il potere d'acquisto ogni giorno e, allo stesso tempo, offrono all'azienda vantaggi fiscali concreti. Li inseriamo in un progetto di welfare aziendale su misura, semplice da attivare e da gestire nel tempo.

Perché il buono pasto conviene, oggi più che mai
Il caro vita si sente soprattutto a tavola, tra la spesa al supermercato e il pranzo fuori casa: ecco perché il welfare aziendale, e i buoni pasto in particolare, possono fare la differenza.
53%
dei lavoratori indica caro spesa e caro energia come prima preoccupazione
Fonte: Osservatorio DoubleYou 2025
+24,9%
l'aumento dei prezzi dei beni alimentari tra il 2021 e il 2025
Fonte: Istat, 2024
89%
dei lavoratori utilizza il buono pasto anche per fare la spesa al supermercato
Fonte: Ricerca ANSEB – Università Cattolica, ALTIS
10€
è la nuova soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici dal 2026
Il buono pasto funziona quando accompagna la vita reale delle persone, ogni giorno.
I vantaggi fiscali dei buoni pasto
Per l'azienda, i buoni pasto restano tra i benefit più convenienti dal punto di vista fiscale.
Deducibili al 100% per l'azienda
IVA al 4% detraibile
Nessun costo di gestione né onere fiscale o previdenziale aggiuntivo per l'azienda
Dal 2026 la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici sale a 10€ al giorno (art. 51, comma 2, lett. c, TUIR)
Le informazioni fiscali riportate hanno carattere generale e sono soggette a possibili aggiornamenti normativi: ti consigliamo di verificarle con il tuo consulente fiscale o del lavoro prima di ogni decisione.
Benessere da vivere ogni giorno
Il risparmio nasce dal trattamento fiscale e contributivo dei buoni pasto: entro la soglia di esenzione, il loro valore non è soggetto a contributi né a tassazione IRPEF, né per l'azienda né per il lavoratore. Esempio su un buono elettronico da 10€ per 220 giorni lavorativi (2.200€ l'anno):
Con i buoni pasto DoubleMeal
Valore pieno, zero trattenute, perché il buono resta sotto la soglia di esenzione.
Con lo stesso importo in busta paga
Le aliquote utilizzate sono indicative e variano in base a CCNL, settore, dimensione aziendale e comune di residenza: si tratta di un esempio a scopo puramente esemplificativo, da verificare caso per caso. Riferimento normativo: art. 51, comma 2, lettera c) del TUIR — soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici elevata a 10€ al giorno dalla Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026.
DoubleMeal
DoubleMeal è la nostra soluzione di buoni pasto digitali: nasce per unire semplicità di attivazione, trasparenza e un'ampia rete di spendibilità. I buoni sono 100% digitali: le persone li ricevono direttamente sullo smartphone e li utilizzano tramite app o POS, in ristoranti, bar, supermercati ed e-commerce convenzionati.
Oltre 10.000 punti di spendibilità in tutta Italia
Attivazione rapida, gestione mensile delle presenze
Customer Care dedicato per aziende e lavoratori
DoubleMeal nasce dalla partnership con Toduba: il buono pasto con la forza del welfare, ogni giorno.


Come attivare i buoni pasto DoubleMeal in azienda
Quattro passaggi, in sequenza, dalla richiesta all'utilizzo quotidiano dei buoni.
Richiesta
Quattro passaggi, in sequenza, dalla richiesta all'utilizzo quotidiano dei buoni.
Presenze
L'azienda carica mensilmente le presenze.
Emissione
Il nostro partner emette e gestisce i buoni digitali.
Utilizzo
Le persone li utilizzano subito nei locali convenzionati.
Un tassello del tuo progetto di welfare aziendale
Il buono pasto è spesso il primo tassello di un progetto di welfare aziendale più ampio, che può includere anche flexible benefit, iniziative di wellbeing e mobility management, percorsi di diversity & inclusion e la trasparenza sull'intero pacchetto retributivo.
Domande frequenti sui buoni pasto
Cos'è il buono pasto e come funziona?
È un titolo di legittimazione, cartaceo o elettronico, che l'azienda mette a disposizione dei dipendenti per l'acquisto di alimenti e bevande presso bar, ristoranti, supermercati ed esercizi convenzionati. La versione elettronica, oggi la più diffusa, offre una soglia di esenzione fiscale più alta e semplifica la gestione per l'azienda.
Il buono pasto è obbligatorio per l'azienda?
No: è l'azienda a scegliere se riconoscerlo, salvo diversa previsione del CCNL applicato o di un accordo aziendale specifico.
Chi ha diritto al buono pasto?
In genere ne hanno diritto i dipendenti che non usufruiscono di una mensa aziendale, a prescindere dal tipo di contratto — tempo determinato, indeterminato o part-time — salvo condizioni specifiche previste dal CCNL applicato o da accordi aziendali.
Qual è la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto nel 2026?
Dal 2026 la soglia sale a 10€ al giorno per i buoni pasto elettronici (art. 51, comma 2, lett. c, TUIR), come previsto dalla Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026. Verifica sempre l'aggiornamento normativo con il tuo consulente.
I buoni pasto sono deducibili per l'azienda?
Sì: sono deducibili al 100% e l'IVA al 4% è detraibile.
Dove si possono spendere i buoni pasto?
Presso bar, ristoranti, supermercati ed e-commerce convenzionati, in una rete che copre tutto il territorio nazionale. Il numero e la tipologia dei punti convenzionati dipendono dal servizio attivo: li trovi aggiornati nella sezione "La nostra soluzione: DoubleMeal", qui sopra.
Parliamo dei tuoi buoni pasto
Raccontaci le tue esigenze: ti aiutiamo a valutare la soluzione più adatta alla tua azienda.
