Circolare Tecnica AIWA 1/2026: guida a welfare aziendale e carte di debito — il POS non basta, serve convenzionamento

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Feb 19, 2026 1:27:02 PM

Non basta limitare i settori, gli esercenti vanno convenzionati  

Anche per i fringe benefit (art. 51 c.3), AIWA chiarisce un punto: serve un circuito chiuso e per costruirlo occorre un processo di convenzionamento, non un semplice blocco tecnico per settore merceologico:

  • convenzionamento preventivo tramite accordo commerciale
  • utilizzo presso esercenti convenzionati e selezionati (non “ovunque”)
  • elenco esercenti consultabile (anche via app/geolocalizzazione)

Gli altri vincoli tecnici: evitare che la carta di debito diventi uno strumento di pagamento generalizzato

AIWA richiama anche gli altri vincoli tecnici che servono a evitare che la carta di debito diventi uno strumento di pagamento generalizzato:

  • niente prelievo / trasferimenti / rimborsi in denaro
  • niente mix tra credito welfare e denaro nella stessa transazione
  • supporto nominativo e non cedibile
  • flusso amministrativo/contabile dedicato

Le condizioni da valutare per capire se la carta di debito è utilizzabile su un circuito chiuso di esercenti  

  • Presenza di un elenco predefinito consultabile di esercenti
  • Esistenza di un accordo commerciale di convenzionamento con i fornitori
  • Impossibilità di utilizzare la carta presso nuovi fornitori finché non vengono formalmente convenzionati

Il passaggio più rilevante della Circolare AIWA  

Circuito privativo e convenzionamento: il credito deve essere accettato in un numero chiuso di esercenti, anche molto ampio, ma non corrispondente a quello composto da tutti gli esercenti che abbiano un POS capace di leggere la carta di pagamento o una cassa abilitata ad accettare pagamenti attraverso wallet virtuale.

Devono potere essere selezionati gli esercenti che svolgono attività d'impresa nei soli settori preventivamente individuati dal datore di lavoro/provider.

Per garantire la limitatezza del circuito, è necessario il convenzionamento tra i provider e i fornitori, anche per il tramite di circuiti o soggetti aggregatori, in modo che questi siano preventivamente noti, così come devono essere noti i beni/servizi da questi forniti.

Deve essere messo a disposizione dei lavoratori l’elenco di esercenti convenzionati (fisico/elettronico, con tutte le ragioni sociali e gli indirizzi o anche virtuale, tramite app e geolocalizzazione) ove poter utilizzare il proprio credito welfare. Nessun servizio può essere erogato presso operatori non compresi in quell’elenco.

 

 

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