Scopri cosa prevede la normativa, quali benefit spettano ai lavoratori e come gestire al meglio un piano di welfare aziendale.
Nell’articolo scopriremo:
Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanico per il triennio 2025–2028, il welfare aziendale resta una leva centrale per le imprese del settore. Il nuovo accordo conferma infatti l’obbligo di erogazione del welfare contrattuale, introducendo importanti aggiornamenti sia sull’importo sia sulle tempistiche di assegnazione.
Il CCNL dei metalmeccanici prevede dal 2017 l’obbligo di erogazione di una quota di welfare. Con il rinnovo per il periodo 2025–2028, tale obbligo viene confermato e rafforzato: l’importo annuo sale a 250 euro per dipendente, rispetto ai precedenti 200 euro.
Cambiano anche le tempistiche di assegnazione del welfare contrattuale:
Le aziende del settore metalmeccanico sono quindi chiamate ad adeguare la gestione del welfare aziendale alle nuove previsioni contrattuali, pianificando per tempo l’erogazione dei 250 euro e rispettando le nuove scadenze.
Il CCNL Metalmeccanico è stato rinnovato per il triennio 2025–2028 da Federmeccanica – Assistal e dalle organizzazioni sindacali FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM, dando continuità e rafforzando le principali misure a favore dei lavoratori del settore.
Tra i principali punti dell’accordo segnaliamo:
riforma dell’inquadramento professionale;
aumento salariale sui minimi contrattuali;
aumento della contribuzione al fondo COMETA per gli under 35 (passando dal 2% al 2,2%);
spinta alla formazione continua, alle politiche di contrasto alla violenza di genere e all’incentivazione dello smart working;
conferma delle quote destinate al fondo MetaSalute;
conferma dell’erogazione di una quota annuale sotto forma di flexible benefits, pari a 250 euro annui per ciascun lavoratore, con le nuove tempistiche previste dal rinnovo contrattuale.
Il CCNL Metalmeccanico è stato il primo in Italia a introdurre una quota obbligatoria da erogare in welfare. Questo obbligo di legge è infatti in vigore dalla firma dell’accordo del 26 novembre 2016, con validità effettiva da giugno 2017, con cui si prevedeva un’erogazione di 100 euro per il 2017, 150 euro per il 2018 e 200 euro per il 2019. L’accordo è stato poi esteso anche al 2020 con la circolare di Federmeccanica del 10 febbraio 2020, con cui si stabiliva l’entrata in regime di ultrattività dell’accordo stesso (ossia ha continuato a produrre gli stessi effetti). Il 5 febbraio 2021, l’erogazione di piani di flexible benefits è stata obbligatoria fino al 2024, per un valore pari a 200 euro annui per ciascun anno di validità dell’accordo.
Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanico per il periodo 2025–2028, l’erogazione di piani di flexible benefits resta obbligatoria anche per il nuovo triennio, con un importo aggiornato a 250 euro annui per lavoratore e con scadenze di assegnazione definite dal nuovo accordo.
Le novità introdotte dal rinnovo del CCNL Metalmeccanico non rappresentano un semplice aggiornamento formale. L’aumento dell’importo e il cambiamento delle tempistiche di assegnazione del welfare impattano direttamente sulla pianificazione interna delle aziende e sulla comunicazione ai lavoratori, rendendo ancora più importante una gestione strutturata e tempestiva del piano welfare.
Secondo il CCNL Metalmeccanico, l’importo erogato in welfare deve essere utilizzabile nei servizi regolamentati dal TUIR, i cosiddetti flexible benefits. Di seguito ne citiamo alcuni a titolo esemplificativo:
L’importo previsto dal CCNL deve essere erogato sotto forma di beni e servizi di utilità sociale. Solitamente le aziende scelgono di utilizzare delle piattaforme di welfare aziendale, che supportano sia l’erogazione dei crediti welfare che il loro utilizzo da parte dei lavoratori nei servizi previsti dal CCNL.
Le soluzioni messe a disposizione dai provider welfare possono essere più o meno ampie, a seconda delle necessità delle aziende: ci sono soluzioni dedicate interamente ai Fringe Benefit oppure soluzioni più complete, che comprendono tutti i servizi previsti dal TUIR e, di conseguenza, dal CCNL Metalmeccanici.
Le aziende che optano per piani welfare più semplici possono mettere a disposizione dei loro lavoratori importi welfare da utilizzare in Fringe Benefit, che comprendono:
La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato le soglie di esenzione fiscale dei fringe benefit fino a 1.000 euro per i lavoratori senza figli a carico e fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico, ampliando le possibilità di utilizzo di questa leva anche per importi aggiuntivi rispetto al welfare contrattuale.
Se la tua azienda sta cercando una soluzione di questo tipo, ZWelfare Shop può fare al caso tuo: la soluzione ideale per quelle aziende che preferiscono una soluzione più semplice per iniziare, che comprenda solo buoni acquisto, ma che allo stesso tempo consenta libertà di scelta sui brand in cui utilizzare l’importo welfare da una parte (oltre 90.000 punti di spendibilità disponibili) e adempimento agli obblighi contrattuali dall’altra.
Se invece l’obiettivo aziendale è non solo adempiere agli obblighi contrattuali, ma implementare un piano welfare più completo, che mira a migliorare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, allora è preferibile scegliere un piano di Flexible Benefit. I Flexible Benefit comprendono infatti servizi che mirano a migliorare il work-life balance dei lavoratori, con conseguenti vantaggi anche per l’azienda. A titolo d’esempio, come già menzionato sopra, possiamo citare:
È inoltre importante ricordare che i Flexible Benefit comprendono anche i Fringe Benefit, quindi le aziende che optano per una soluzione più completa comunque non escludono dalle possibilità di scelta dei lavoratori i buoni acquisto.
La piattaforma di welfare aziendale ZWelfare, può essere la soluzione per te: consente alle aziende e ai suoi dipendenti facilità di implementazione e utilizzo, oltre alla massima fruibilità e spendibilità, grazie alla possibilità di erogare tutti i servizi regolamentati dal TUIR attraverso più di 2.000.000 punti di spendibilità su tutto il territorio nazionale e garantendo inoltre ai lavoratori la possibilità di richiedere il convenzionamento delle proprie strutture preferite, consentendo loro di creare un network personalizzato.
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I Flexible Benefit sono strumenti di welfare che, nel caso del CCNL metalmeccanico, vengono messi a disposizione dei dipendenti dall’azienda ogni anno nel mese di giugno e devono essere utilizzati entro il 31 maggio dell’anno seguente.
Cosa succede, però, se un lavoratore non utilizza tutta la disponibilità economica che gli viene fornita dall’azienda?
Secondo quanto previsto dal CCNL, eventuali somme rimanenti purtroppo vengono perse e non possono essere convertite in denaro: trattandosi di un incentivo detassato per il sostegno al reddito, è auspicabile che il lavoratore colga l’opportunità e utilizzi i crediti nell’arco temporale definito dal contratto di appartenenza. Questo è evitabile solo se ci sono degli accordi aziendali che, preventivamente, hanno stabilito una destinazione differente dell’importo welfare residuo.
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